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Consigli e buone pratiche per un allattamento senza pensieri

Allattare può essere piuttosto impegnativo! Dai un’occhiata ai nostri suggerimenti per rendere più piacevole e naturale la tua esperienza

L’allattamento è uno dei metodi più efficaci per assicurare la salute e la crescita di un neonato. Il latte materno è infatti l’alimento ideale per i bambini appena nati: è sicuro, nutriente e contiene anticorpi (abbiamo parlato dei benefici anche in questo articolo). 

Nonostante l’allattamento sia qualcosa di innato nel corpo umano femminile, ci possono essere complicazioni e alcune sfide da affrontare. Allattare è a tutti gli effetti un processo e può richiedere del tempo sia per la mamma che per il neonato per essere “sulla stessa lunghezza d’onda”. In questo articolo vedremo insieme buone pratiche e alcune dritte per un’esperienza piacevole di allattamento.

Quante volte bisogna allattare

I neonati dovrebbero essere allattati quando lo chiedono loro, ovvero quando il bambino ha fame. Alcuni bambini hanno bisogno di più latte, altri preferiscono piccole quantità ma con maggiore frequenza.

Alcuni segni di fame:

  • Il neonato piange, piagnucola o grida
  • Gira la testa da un lato all’altro come a cercare il seno
  • Fa dei movimenti con la bocca, si porta la mano alla bocca, si lecca le labbra
  • È molto agitato e respira con affanno
  • Si succhia il dito o un giocattolo

Posizioni per allattare

I problemi più comuni dell’allattamento hanno a che fare con le tecniche e la frequenza. Raggiungere una posizione giusta per far attaccare bene il bambino al seno ha bisogno di tempo e di lavoro.

Innanzitutto è importante che sia madre e neonato siano a proprio agio. Scegli uno spazio per rilassarti e usa un cuscino che possa fare da supporto e che possa sentire comoda per un tempo che va dai 20 minuti fino all’ora.

Le posizioni che puoi assumere:

  • Sdraiata sulla schiena
  • A culla (schiena dritta con il bambino appoggiato lungo il braccio, come se fosse in un’amaca)
  • Sdraiata sul fianco
  • Posizione frontale (o posizione da “rugby”, col bimbo sottobraccio con i piedi rivolti verso lo schienale della poltrona o divano su cui sei seduta).

Stai facendo fatica con gli attacchi al seno e la posizioni? Consulta una specialista dell’allattamento per ricevere aiuto.

Come aumentare la produzione di latte durante l’allattamento

Se ci pensi, l’allattamento è una semplice relazione di domanda e offerta. Quando la domanda aumenta – attraverso la suzione (stimolazione) e il consumo (il seno senza latte) -, allora anche l’offerta e quindi la produzione di latte aumentano. 

Tecniche come stimolare il tuo seno a mano o con una pompa ti aiuterà a svuotarlo dal latte. Con un vantaggio enorme: creare più domanda per nuovo latte da produrre. Lo sapevi? Il latte materno che esce dal seno può essere congelato e usato in un secondo momento.

Un’altra soluzione da provare è allattare più a lungo. Un neonato dovrebbe essere allattato perlomeno per 10 minuti per ogni lato (alternare il seno è molto importante: iniziate ogni volta dal seno opposto a quello con cui avete finito). Se si addormenta, svegliatelo gentilmente con continuare ad allattarlo. 

Favorisci il contatto pelle contro pelle: può aumentare la montata lattea, abbassare il livello di agitazione nel neonato, regolare la sua temperatura corporea e in più aiuta a creare un legame tra mamma e bimbo che ha una ricaduta positiva nei momenti di allattamento.

Ultima cosa: prenditi cura dei capezzoli e del seno con massaggi e con cuscinetti caldi prima di allattare il bambino. Può aiutare il flusso latteo ed evitare mastiti (infiammazione delle ghiandole) e blocchi di latte.

Alimentazione sana per le mamme: cosa mangiare quando si allatta

Allattare richiede tanta energia. Quindi è necessario riposarsi bene e trovare tempo per rilassarsi per produrre più latte. In tutto questo incide anche una buona dieta bilanciata, nutriente, cruciale per avere più benzina per il corpo durante l’allattamento. 

Ricordiamoci: una buona alimentazione per la mamma è buona anche per il bambino. Il nostro consiglio è quindi includere alimenti come latte di avena, verdure verdi scure e mandorle per favorire la produzione di latte.

Bere tanti liquidi è importante: l’idratazione e la produzione di latte sono collegate tra di loro poiché il latte è composto al 90% da acqua.

Da evitare durante l’allattamento

  • Evita di fumare, di assumere farmaci o alcol – possono infatti ridurre la produzione di latte e in più entrare nel latte stesso
  • Non bere caffè
  • Le pillole anticoncezionali possono alterare gli ormoni nel corpo e riducono la produzione di latte
  • Anche stress e stanchezza possono ridurre la produzione di latte: prenditi sempre il tempo di rilassarti e dormire
  • Prima di iniziare qualsiasi nuovo farmaco, consulta il tuo pediatra o specialista dell’allattamento: i farmaci possono entrare nel latte materno. 

E ora qualche pianta officinale che aiuta a produrre più latte

  • Anice (Pimpinella anisum) stimola il colostro e aumenta la quantità di latte prodotto.
  • Finocchio (Foeniculum vulgare): quest’erba aromatica ha da sempre riconosciuti effetti galattogoghi (aumenta la produzione di latte) ma anche digestivi.
  • Fieno greco (Trigonella foenum-graecum): dal sapore dolce, è usata da secoli per supportare l’allattamento. Il sapore può essere trasferito al latte e non sempre può piacere al bambino.
  • Ortica (Urtica dioica): una pianta ricca di nutrienti, ferro e vitamine con effetti diuretici e un’azione che aiuta a combattere la stanchezza – ma ancor di più, galattogogo.
  • Alfalfa (Medicago sativa): pianta diffusissima nella coltivazioni, ricca di vitamine, proteine e minerali. Dalle proprietà antiossidanti, aiuta ad aumentare la montata lattea.
  • Galega (Galega officinalis): una pianta che aiuta lo sviluppo delle ghiandole mammarie e stimola la produzione di latte materno.

Hai mai pensato alle tisane a base di erbe per stimolare il latte materno?

Noi di Wilden.herbals abbiamo lavorato a una tisana per favorire l’allattamento e renderla un’esperienza ancora più piacevole. Da una parte stimola la quantità di latte materno, dall’altro offre un momento di relax per la mamma.

Questa tisana è il risultato della selezione di piante officinali come anice, finocchio, alfalfa e galega che, insieme a limone (Citrus limone) e Lemon Verbena (Verbena odorosa), agiscono sinergicamente per aumentarne l’effetto galattogogo. Queste piante sono inoltre ricche di vitamine A, B e C e hanno un effetto rimineralizzante: insomma, una tisana che supporta da tutti i punti di vista le nuove mamme durante il processo così delicato dell’allattamento.

Bibliografia

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